Terza Edizione di Roma

Una Chiesa senza frontiere, Madre di tutti

La Terza Edizione della Scuola Internazionale di Management Pastorale è stata elaborata nell’ottica di rafforzare gli elementi chiave e le aree di studio delle precedenti edizioni assumendo, tuttavia, un focus particolare sul “gestire ed integrare il fenomeno migratorio”.

Gestire ed integrare il fenomeno migratorio

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    Diffondere la cultura della solidarietà e dell'accoglienza

    Una Chiesa senza frontiere, Madre di tutti, diffonde nel mondo la cultura della solidarietà e dell’accoglienza, secondo la quale ognuno viene valorizzato per la propria unicità. La comunità cristiana deve essere capace di accompagnare tutti con la preghiera e con opere di misericordia. Il coraggio e la creatività sono necessari per sviluppare un ordine più giusto ed equo sostenuto dall’impegno in favore della pace, condizione indispensabile di ogni autentico progresso. Nell’anno della Misericordia il Santo Padre così ci ammonisce:

    “I flussi migratori sono ormai una realtà strutturale e la prima questione che si impone riguarda il superamento della fase di emergenza per dare spazio a programmi che tengano conto delle cause delle migrazioni, dei cambiamenti che si producono e delle conseguenze che imprimono volti nuovi alle società e ai popoli. […]

    “La sola accoglienza non basta. Non basta dare un panino se non è accompagnato dalla possibilità di imparare a camminare con le proprie gambe. La carità che lascia il povero così com’è non è sufficiente. La misericordia vera, quella che Dio ci dona e ci insegna, chiede la giustizia, chiede che il povero trovi la strada per non essere più tale.”  (Discorso al “Centro Astalli” di Roma per il servizio ai rifugiati – 10 Settembre 2013)

    Di fatto, la presenza dei migranti e dei rifugiati interpella seriamente le diverse società che li accolgono. Esse devono far fronte a fatti nuovi che possono rivelarsi improvvidi se non sono adeguatamente motivati, gestiti e regolati.” (Messaggio per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2016)