Edizione del Nord Italia, Francia e Svizzera

Affrontare con creatività e competenza le sfide economiche e pastorali

Molti giovani sacerdoti od operatori pastorali sono generosi, spiritualmente solidi e con tanta passione, ma non riescono ad affrontare situazioni problematiche legate alla loro leadership: una comunità che non risponde o che vive fortissime conflittualità interne, tanta creatività pastorale ma scarse risorse economiche per realizzarla, oppure la fatica di motivare i cristiani del «si è fatto sempre così» a imboccare percorsi innovativi. 

Guardiamo alla vita dei grandi santi della carità che costellano la storia della Chiesa, da Don Bosco a Madre Teresa. Il loro amore per i poveri si incarnò in una intraprendenza e inventiva da far invidia ai grandi di Silicon Valley. Don Bosco addirittura è stato chiamato «l’imprenditore di Dio». Io intendo l’espressione “Chiesa povera per i poveri” in questo modo: tutto ciò che la Chiesa è, ha e fa ha di mira esclusivamente la felicità degli infelici di ogni specie.

Il Rettore Magnifico, Mons. Enrico dal Covolo

“Siamo chiamati a riflettere sulla società mediale e come essa possa esprimersi in piena umanità”. 

Mons. Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC) della Santa Sede,  durante la 64a assemblea nazionale dell’Usmi

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    Il Management al servizio della pastorale

    Parrocchie, diocesi, enti e tutte le organizzazioni no profit e profit che si muovono all’interno del panorama ecclesiale, devono oggi affrontare un contesto economico e socio-culturale profondamente diverso dal passato e in continuo cambiamento, all’interno del quale risulta sempre più difficile muoversi attraverso azioni e progetti pastorali adeguati e sufficientemente efficaci. 

    Per fronteggiare in modo non solo efficace ma con sapienza pastorale  questa realtà complessa e mutevole, nasce la disciplina del Management Pastorale, che intende analizzare e indicare come gestire  tutti quei processi e aspetti organizzativi riguardanti le persone e le risorse materiali e finanziarie in chiave missionaria, coniugando competenza, professionalità, il Vangelo e il Magistero ecclesiale.

    “Qualsiasi comunità della Chiesa, nella misura in cui pretenda di stare tranquilla senza occuparsi creativamente e cooperare con efficacia affinché i poveri vivano con dignità e per l’inclusione di tutti, correrà anche il rischio della dissoluzione, benché parli di temi sociali o critichi i governi. Facilmente finirà per essere sommersa dalla mondanità spirituale, dissimulata con pratiche religiose, con riunioni infeconde o con discorsi vuoti.”

    EG 207

    “Cristiani Fermi: questo fa male, perchè ciò che è fermo, che non cammina, si corrompe Come l’acqua ferma, che è la prima acqua a corrompersi, l’acqua che non scorre.”

    Visita privata del santo padre a Caserta. Lunedì, 28 luglio 2014