Don Pascual Chavez alla PUL

Pascual Chavez

L’intervento di Don Pascual Chavez, già Rettor Maggiore della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, è stato sicuramente uno dei momenti più significativi dell’edizione europea del Festival Internazionale della Creatività nel Management pastorale.

Una lunga ed articolata relazione che ha toccato tutti i temi centrali della manifestazione con numerosi riferimenti all’attualità, al dibattito culturale e alla Chiesa di oggi, a partire dal Sinodo dei giovani, per il quale il Rettore emerito dei Salesiani ha voluto individuare quattro parole chiave “uscire”, “incontrare”, “annunciare” “discernere” e “vivere”.

Tanti poi sono stati i passaggi dedicati alla formazione dei giovani (“accompagnare i giovani richiede capacità creativa di abbandonare modi di fare ormai inefficaci”) e alla domanda centrale del Festival, cioè “Quale Chiesa dai giovani”?.

Don Chavez durante il suo intervento nell’Aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense davanti al Rettore Mons. Enrico dal Covolo, ai corsisti delle Scuole di Management pastorale e ai molti studenti dell’Ateneo vaticano, ha voluto quindi ricordare che “parlare di giovani significa parlare di giovani universitari”, che “la Pastorale universitaria deve connotarsi in chiave vocazionale”, dal momento che “non c’è evangelizzazione autentica, se non si tocca il cuore della cultura dove i giovani vivono”, all’interno di un “cambiamento epocale” che accentua le disparità socioeconomiche e caratterizzato dalle “nuove tecnologie”.

Non poteva naturalmente mancare un pensiero ai ragazzi più sfortunati del mondo: Mons. Chavez, citando Don Bosco, ha infatti invitato tutti a scoprire nei giovani, soprattutto quelli di strada, “i punti sensibili al bene”.
Gli spunti di riflessione che il Festival, attraverso il messaggio di Don Pascual Chavez, offre al Sinodo dei giovani sono dunque molteplici e sicuramente saranno al centro dell’appuntamento di ottobre voluto fortemente da Papa Francesco.

Blog Attachment